
La magica scuola
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Immaginate voi cosa poteva significare per una docente umanista insegnare in quel posto fitto di reminescenze epiche e mitologiche!
Lei poi era una patita insaziabile di miti e di leggende e quella era inoltre una delle quattro contrade di Acicastello dove, insieme ai dintorni , Aci aveva sacrificato la sua sofferta metamorfosi all’amore eterno per Galatea, un luogo di mare e di fiume, di acque ,di riflessi e di cambiamenti , un continuo divenire di intenti e di effetti .
Già ,proprio così ,perché la nuova insegnante si sentì ispirata ad arricchire la sua docenza con effetti inattesi e stupefacenti; riflettè da subito che avrebbe dovuto insegnare in una classe seconda , cui avrebbe dovuto impartire i precetti danteschi dell’oscuro viaggio nell’Inferno , avrebbe dovuto fare approcciare i suoi ragazzi con i generi fantastici , dal fantasy all’horror, dal comico alle sudate regole della poesia,insomma, avrebbe dovuto letteralmente accendere le piccole e innocenti menti di quei rosei ragazzini alla variegata creatività del lavoro letterario, ma anche alla complicata varietà delle sue fantasie trasformiste…..perchè questo era il sommo problema per lei: da tempo si sentiva stanca di insegnare le solite cose nel solito modo…..sentiva l’inevitabile necessità di cambiare! E aveva deciso: doveva e voleva cambiare una volta per tutte!
Spesso quando la Prof. leggeva in classe i brani di Antologia, si divertiva a doppiare e fu così che un giorno, in piena mattinata di uggia freddosa per un ciclone che lo Ionio stava per abbattere su quelle contrade, l’acqua rimbombava cupa e fragorosa sugli scogli per la burrasca marina, ma nel contempo un sibilo sottile ma penetrante rimbombò nell’aula, il fiume Aci era ormai in piena e straripava sui dintorni, dal cielo contemporaneamente scrosciò una violenta cascata di cenere e lapilli, che l’Etna era solita vomitare tutte le volte che il mare o il maltempo non le consentivano di riposare comodamente indisturbata dentro il suo cratere. La pioggia piroplastica cominciò a mescolarsi alla pioggia torrenziale che venne giù dal lontano golfo della Timpa, i rumori assordanti dell’acqua battente atterrirono i poveri ragazzi che si abbandonarono ad urla e gemiti indomabili di panico, a nulla erano valse le tante esercitazioni di fuga che avevano fatto con gli insegnanti sino a quel momento per ovviare in caso di emergenza.

La Prof. , nell’istante esatto del tuono stridente di cenere ed acqua, stava spiegando l’ingresso nell’ Inferno dantesco , proprio quando Caronte batte col suo remo i poveri dannati per spingerli a destinazione nella voragine della perdizione, sicchè, dinanzi all’incontenibile muggito di paura di cui l’aula traboccava, non sapendo cosa fare in quel momento, ed essendo lei stessa calamitata dal doppiaggio, pensò che la sua immedesimazione mentale avrebbe sortito l’effetto nefasto di risvegliare la natura e di indurla a a sfogarsi sui poveri fanciulli, ragion per cui, smise di doppiare e trasformò la sua voce in uno sdolcinato zufolo di brezza col quale subito assopì la fragorosa risacca in un ‘onda pacata e dolce, ai ragazzi sussurò uno sciacquio monotono e tranquillo……. era il suono propizio dell’onda divenuta calma che si scioglieva sulla riva col ritmo di una dolce ninna nanna e nei ragazzi aveva reso l cuore limpido e puro di serena allegria, nei loro occhi rifletteva il sorriso solare del cielo che sorrideva d’allegria , e la Prof., con le mani tutte intinte di morbida cioccolata ,li spingeva alacremente verso un desco pieno di fiori e di bontà succulente, dinanzi al quale i ragazzi si fermavano stupiti e affamati di leccornie da divorare. Non sapevano che dentro quegli irresistibili pasti, i filtri cerebrali dell’insegnante avevano racchiuso tante pillole di magia e di metamorfosi con cui li avrebbe nutriti per un bel po’…….
La Prof. era soddisfatta: mentre osservava i riflessi solari negli occhi dei suoi ragazzi, meditava pronta sulle trasformazioni da operare , era pronta infatti a operare tante variazioni di forma per ciascuno di loro, ma non avrebbe fatto tutto da sola!
Ormai i ragazzi assopiti praticamente non si erano resi conto di trovarsi non più a scuola , ma dentro un castello, la felicità improvvisa che pervadeva i loro animi li aveva proiettati fuori dal tempo e dallo spazio, proprio come nelle storie fantastiche che leggevano e analizzavano ogni giorno in classe. Dinanzi a sé vedevano soltanto uno strano seggio, somigliante ad un trono amorfo, interamente dorato con i piedi alati di un ippogrifo, pronto a elevarsi in cielo non appena la Prof. Avesse alzato lo sguardo all’insù, inoltre poggiava su una base girevole ,stranamente verde di prato, dove spuntavano improvvisamente ad ogni parola che si proferiva bulbi profumatissimi che sapevano di candidi gigli di zucchero e di fragranti giacinti al caramello; dalle pareti venivano giù immense cascate di pietre preziose di ogni sorta di colore ed ogni volta che un ragazzino provava a raccoglierne qualcuna , incredibilmente , quella pietra si moltiplicava in molte gemme preziose da non poterle contenere tutte in mano.
Ma la chicca veramente più mirabile e attraente era un’altra cosa: sedeva ai piedi dell’amorfo trono, seduto in modo elegante e impertubabile, col suo manto seducente e candido di bianco-miele, in una posa esterefatta e con un sorriso invitante, dalla posa resa scultorea e avvenente per le sue proporzioni piccole, ma aggraziate e armoniose : sembrava proprio un peluche ben fatto quando la Prof. Lo tirava fuori dalla toilettattura personale ,con tanto di olio di visone che gli profumava irresistibimente la dolce groppa e con la formosa coda che si divertiva a scondizolare dopo aver fatto la pipì ovunque….e la caratteristica più seducente comunque era una sola, al di sopra di tutte : il sorriso aitante dei dolci canini con i quali guardava da un vetro i nuovi inquilini della sua sontuosa dimora……
Si chiamava White , come il suo colore natìo, ed essendo letteralmente impazzito di gioia alla vista dei nuovi ospiti, scodinzolava più forte la sua coda in segno di felicità incontenibile, perché la sua mamma gli aveva spiegato che , per lui ,che amava pasti prevalentemente carnivori, era pronto un pranzo davvero eccezionale: quei teneri fanciulli arrivavano niente poco di meno che ….dalla Collina di Polifemo!
Il posto per i ragazzi era talmente incantevole che rinunciarono subito a capire come vi fossero arrivati e a quel punto accadde la cosa più inaudita e inverosimile: un imprevedibile flash back proiettò i ragazzi all’indietro nel tempo, ovvero al primo giorno di scuola…..!

Verifica Infernale
Noi Emanuele e Francesco cugini e amici da sempre,frequentiamo la seconda media;la nostra eta è un po’ pazza e la scorsa estate ne abbiamo combinate delle belle: giocare e non pensare alla scuola è stato fantastico. Il quindici settembre del duemilaventuno, però, alle sei dell’alba del giorno fatidico sono cominciate le grida di disperazione, un po’ per il molto sonno e un po’ per il pensiero di un nuovo anno da affrontare. Appena siamo arrivati a scuola i nostri compagni, vedendoci, hanno già esclamato: “Sono arrivati quei due pazzi!!!” Siamo entrati in classe e abbiamo conosciuto la nuova Professoressa di italiano di nome V. O. Questa professoressa ci è apparsa strana, particolare per la categoria di appartenenza; immediatamente ci ha fatto conoscere il suo figlioletto White che ci ha odiato da subito, cosa evidente quando abbiamo provato a giocare con lui ed è sembrato ci volesse sbranare! La settimana successiva la professoressa si è presentata con una verifica a sorpresa; preso tra le mani questo foglio magico siamo scomparsi e siamo stati catapultati in un mondo parallelo dove ognuno ha ottenuto un superpotere.



Così noi due Francesco ed Emanuele abbiamo ottenuto rispettivamente i poteri di generare disastri naturali e creare oggetti. A Matteo è stato dato il teletrasporto, a Bryan il potere di sparare ragnatele, ad Alessandra la telecinesi. Andrea è diventato capace di volare, Grazia di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse, a Jonathan il potere speciale di trasformarsi in un gigante, ad Angela l’invisibilità, a Sofia la velocità, a Giordano la superforza, a Giulia l’arte di creare fiori e a Nicolò di curare. Francesco Raciti è diventato uno spara fuoco, Carmelo un dinosauro e Riccardo il gladiatore di Ficarazzi, infine alla professoressa Oddo tutti i superpoteri del mondo

Quando a prima ora siamo arrivati la professoressa ci ha messo in guardia: “Sarà una verifica diversa (Infernale!) Vi scontrerete con me”. Così dal momento della consegna interplanetaria abbiamo cominciato a combattere tutti contro di lei. All’inizio lei ha provato a batterci sparando lettere, ma noi le abbiamo schivate e abbiamo continuato a combattere, poi siamo passati in vantaggio fino a quando la professoressa ha sparato una super lettera. Riccardo il gladiatore ha cercato di difenderci ma a quel punto eravamo molto indeboliti. La professoressa, infatti, ha detto: “Ah ah ah prenderete quattro” ma poi … Si è sentito un cane abbaiare e poi dell’alto è spuntato lui, White! Noi due abbiamo attirato la sua attenzione dicendo: “Ciaoooo, aiutaci a combattere la tua mamma così riusciremo ad uscire da questa verifica (infernale)”. Subito White ha risposto al saluto e noi ci siamo meravigliati alla vista di un cane parlante. White ha aggiunto: “Sono qui per aiutarvi e per scusarmi per essere stato sempre scorbutico, vi aiuterò a mangiare la professoressa, però siccome le voglio bene le mangerò solo una coscetta della gamba”. Abbiamo accettato l’offerta. Così White ha mangiato una coscetta della sua mammina e lei è fuggita verso il suo castello a noi sconosciuto.

“Ma è finita la verifica? E perché la prof se ne è andata?”, abbiamo pensato. Matteo ha aggiunto: “Non penso siamo ancora in questo mondo” e Jonathan: “Ottima osservazione Matteo”.Poi Andrea ha suggerito “Proseguiamo per la direzione tracciata dalla professoressa”. È calata la notte e la situazione si è complicata; abbiamo creato una villa dove stare per quella notte, perché una semplice tenda non poteva bastare per tutti. Il giorno successivo scatenando un terremoto l’abbiamo distrutta perché non sarebbe stata più utile, poi abbiamo proseguito il tragitto e con il passare del tempo abbiamo trovato una tecnica per camminare più veloci inventando una macchina. Dopo un paio di ore abbiamo trovato un castello enorme con una bandiera avente la faccia della professoressa stampata. Abbiamo capito subito che era la dimora della professoressa e siamo entrati. Al suo interno abbiamo trovato delle teste di White appese ovunque, coltelli affilatissimi da usare per tagliarci il braccio perché alziamo sempre le mani e le merendine sequestrate a tutti gli studenti nella sua carriera.

A Bryan a quel punto è venuta un’idea geniale, quella di restare nel castello e attaccare la professoressa non appena fosse arrivata. Ci siamo messi d’accordo: avremmo seguito questo piano, ma se la situazione si fosse complicata avremmo dovuto tirare fuori lo spirito di squadra, unendo tutti i nostri super poteri.Si è fatta notte e ad un tratto abbiamo sentito dei passi; era lei che ha cominciato a gridare avendo avvertito la nostra presenza. Dopo anni di lavoro sa riconoscere l’odore di ragazzini, così ha sfoderato i suoi super poteri, cambiando continuamente faccia. Sono apparse davanti ai nostri occhi un gorilla,una befana armata di scopa, una scimmia e una tigre feroce. Eravamo disorientati da quelle apparizioni e da un urlo supersonico, quando ad un certo punto è arrivata la professoressa Tiziana che ha deciso di aiutarci stordendo la Professoressa Oddo, poi tutti noi abbiamo usato i nostri poteri nella speranza di riuscire a sconfiggerla.

La grande sorpresa è stata che la professoressa, si è calmata improvvisamente ed è diventata buona con noi. La verifica è finita così e tutti noi abbiamo preso dieci, la professoressa infatti ci ha spiegato che a farci vincere è stato il grande impegno e l’unione di tutta la classe.


video lele ed esco
La Scuola Encantata
La seconda tornata d’autori toccò a quattro gemelli che vivevano insieme al nonno in una casetta.
I loro nomi erano: Dano, Shoto, Richi e Frans.
Quella mattina, il nonno era a fare la spesa , quando accadde
qualcosa di inaspettato.
Mentre i quattro gemelli si stavano rilassando sentirono uno
strano suono che proveniva dal cortile.
Andarono a controllare in cortile e videro un portale. Questo
risucchiò i quattro gemelli che furono teletrasportati in una
dimensione parallela in cui la magia prevaleva.
Frans, stupito, disse:” Dove siamo”??!! e Dano
rispose:” Non lo so!! L’ultima cosa che ricordo è che ci
hanno risucchiati”. Shoto iniziò a cercare aiuto e notò un
mago con una bacchetta.
Gli suggerì di entrare nella scuola di magia perché da soli
non sarebbero riusciti a vivere.



Il mago chiamò il suo Ippogrifo ovvero un cavallo metà
aquila e salirono in sella e volarono verso la scuola.
Quando entrarono nella scuola scoprirono che era un
castello con grandi torri circondato da un bosco fitto e buio.
Entrarono nella loro aula e incontrarono i nuovi compagni
I gemelli entrarono nell’ aula e iniziarono a presentarsi:”
Ciao, io sono Dano e mi piace tanto la magia” “Ciao, io
sono Frans e mi piacciono le automobili” “Ciao, io sono
Richi e mi chiamano il gladiatore” “Ciao io sono Shoto
e mi piace fare trucchi di magia” “Ci sono domande”?
Uno degli alunni alzò la mano e chiese:” Io sono Nathan e volevo chiedervi da dove provenite”.
I gemelli risposero:” Tecnicamente siamo stati risucchiati da un portale e siamo arrivati qui”.
L’ intera classe si mise a ridere finché il professore di turno disse:
“Silenzio! Axel e Kim, mostrate ai compagni la scuola”.
Le ragazze mostrarono loro: la mensa, i dormitori, le classi il cortile e i corridoi.

Il primo giorno di scuola si concluse nella noia. Ma pochi
mesi dopo i ragazzi avevano imparato alcune magie
come: Accio, Virgandium Leviosa e Lumos.
Un giorno durante la lezione di fantamagia Shoto chiese di andare in bagno e lo mandò.
Quando stava per ritornare in classe una ragazza gli
apparve di fronte; indossava un velo bianco lacerato, le
mancava un braccio, aveva il corpo pieno di morsi di cane e
le usciva sangue dalla bocca.
Teo si spaventò e disse:” Ma chi sei”!!?? La ragazza
rispose:” Io ero un’ alunna che faceva parte della tua classe,
ad uccidermi è stata la preside, comunque il mio nome è
Na” “ Di che cosa parli”!!?? La ragazza rispose:” lo
scoprirai in futuro ma ricordati di salvare i miei amici” eo
tremante e impaurito disse:” Ci sono altri come te”?! “Si, ma in particolare
adesso è andato in Paradiso ma si, il suo nome era Om”.
Shoto piangente corse fuori dal bagno e si nascose


nello sgabuzzino per il resto della giornata e i prof lo
sgridarono e gli misero una nota. Shoto ritornò nei
dormitori e per settimane ebbe incubi sulla ragazza.
Gli anni passarono e impararono a volare sulla scopa e
a usare tutte le magie.Teo si documentò, cercò indizi e
notizie sul passato della scuola e scoprì qualcosa che non si sarebbe mai aspettato: la scuola un tempo era la
base della perfida maga del mondo ovvero la preside Eliea .
Un giorno la base fu attaccata e tutti i maghi furono uccisi ma la leader era sopravvissuta e decise di
trasformare la sua base in una scuola dove poteva trasformare i ragazzi in maghi cattivi formando un esercito.
Un giorno i gemelli andarono in biblioteca in cerca di indizi.
Trovarono tra i libri una nota insanguinata e vecchia in cui c’
era scritto “Mi chiamo Om, mi sto nascondendo dai
professori cattivi che mi vogliono uccidere, per favore
aiutate i miei am….“.

I gemelli impararono la verità e corsero con la nota in mano
verso gli altri per mostrargliela.
I compagni erano scioccati e iniziarono a cercare un modo
per scappare e dopo mesi di ricerca ne trovarono uno ed
era andare nel mondo degli umani normali.
Dopo mesi riuscirono a trovare un modo per creare il portale
ma ci voleva un’ anima umana con un grande cuore.
Tutti iniziarono a piangere perché uno degli alunni di nome
Bin decise di sacrificarsi per lasciare scappare gli altri.
Ci fu un momento di tristezza finché i professori sentirono
tutto e insieme alla preside con il suo cane dalla
pelliccia bianca di nome White; iniziarono a inseguirli
con le loro scope.
La lotta fu dura e fece molte vittime :
Alla fine solo i quattro gemelli riuscirono a sopravvivere:
sanno che Eliea riuscirà a conquistare il mondo insieme a White; inoltre scoprirono che il secondo portale era stato creato dall’anima gentile del nonno e vissero felici ma anche tristi.
FINE
La scuola infestata
Un giorno un gruppo di studenti, mentre facevano la loro serena lezione , si accorsero che il cielo si faceva sempre più nuvoloso e tempestoso. Ad un certo punto, la professoressa Oddo, nell’ora di grammatica , si senti’ male e disse che doveva andare urgentemente in bagno e che non si sentiva di continuare la lezione . La professoressa andò in bagno , e non tornò più. Ad un certo punto gli alunni cominciarono a chiedersi dove fosse finita , quindi tutti gli alunni andarono a cercarla , ma solo Nicolò e Andrea videro, con la coda dell’occhio, delle scale che portavano in uno scantinato . Arrivati in questo scantinato si accorsero di una gabbia coperta da un velo scuro in modo da non far vedere la vittima nascosta. Nicolò scherzando diede uno spintone ad Andrea facendolo inciampare in un ferretto di metallo , che aggrappandosi al velo lo fece cadere e scoprirono che li’ dentro c’era una vittima. La vittima era un cane, ed era proprio il cane della professoressa . Vedendo il cane legato, decisero di liberarlo , e per aprire la gabbia avevano bisogno di trovare la chiave magica , iniziarono,così, a cercare la chiave per tutta l’area circostante e videro un bigliettino dove c’era un indizio fondamentale per trovare la chiave . In quell’indizio c’era scritto che la chiave si trovava sotto ad un tappeto impolverato, quindi andarono a controllare sotto al tappeto e la trovarono.Cosi’ liberarono il cane dalla gabbia e lo slegarono perchè era legato, dopo il cane,misteriosamente, comiciò a parlare, e a raccontare come fosse finito li’ dentro. Il cane raccontò che la sua padrona , sotto incantesimo, lo aveva rinchiuso dentro la gabbia.

Liberato il cane , salirono le scale per andare a controllare se la professoressa fosse tornata in classe. Quando Andrea , Nicolò e White,così si chiamava il cane, tornarono in classe , non trovarono nessuno , e questo li insospettì.Si incamminarono per andare a cercare i compagni.Fecero un primo giro di perlustrazione della parte esterna della scuola , ma non trovarono nessuno , fecero un secondo giro all’interno ma arrivati alla palestra della scuola , White ebbe una strana sensazione su di sè , siccome lui aveva il potere di poter vedere i fantasmi , vide un fantasma fuoriuscire dagli spogliatoi.White riferì ad Andrea e Nicolò che c’era in circolazione un fantasma .Andrea ,Nicolò e White si incuriosirono e andarono a controllare la porta dello spogliatoio , che era aperta, poi White con il suo potere vide che c’era un fantasma più grande degli altri, e White scopri’ che questo fantasma era la regina di tutti i fantasmi . Così si accorsero che il fantasma non era solo uno ma tanti quanti i loro compagni scomparsi poco prima dalla classe. Videro poi una stanza dove trovarono degli attrezzi , Andrea disse a Nicolò di non far rumore, ma Nicolò per sbaglio fece cadere un attrezzo , Andrea disse a Nicolò di nascondersi , ma non ci riuscirono perchè arrivò subito la regina . Arrivata nella stanza si accorse di loro tre, riusci’ a catturare Andrea e Nicolò , ma non riusci’ a catturare White perchè scopri’ di avere un secondo potere ovvero il potere (dell’invisibilità). Quindi la regina portò loro due dentro lo spogliatoio e li rinchiuse dentro ad una gabbia .

White grazie al suo super potere riusci’ ad entrare dentro lo spogliatoio mentre che gli altri fantasmi lo cercavano riuscendo a liberare Andrea e Nicolò dalla gabbia. Quindi Andrea e Nicolò fuggirono insieme a White e riuscirono a rientrare dentro la stanza dove trovarono gli attrezzi , ma stavolta White disse che in lontananza riusciva a vedere una cosa luccicante , cosi’ loro tre si incuriosirono e si incamminarono verso questo oggetto . Arrivati lì videro che era un oggetto fondamentale per loro , ed era un acchiappafantasmi . Quindi presero questo oggetto e andarono a cercare i fantasmi che gironzolavano per la scuola . Cercando per la scuola, finalmente ,trovarono un fantasma e lo presero con l’acchiappafantasmi , che si trovava nel giardino esterno . Andarono nel bagno e ne trovarono un’altro e catturarono anche questo . man mano che venivano catturati i fantasmi a poco a poco si ritrasformavano in umani. Tra questi c’erano i loro compagni di classe , così cercarono di acchiapparli tutti , dopo tante ricerche ci riuscirono , ma mancava la regina dei fantasmi . Cercarono di trovare anche lei ma non ci riuscirono perchè ,sapendo che i suoi fantasmi erano stati catturati, lei aveva deciso,di nascondersi .Dopo tanti giorni di ricerche , mentre White giocava con il suo pupazzetto , gli cadde dentro lo scantinato e scoprirono che li’ c’era la regina dei fantasmi , quindi finalmente la trovarono e la catturarono e scoprirono che la regina era la professoressa Oddo . Cosi’ tutti i fantasmi tornarono umani e proseguirono regolarmente a continuare le loro lezioni, felici e contenti .
Nicolò e Andrea


Save the Prof
Era un lunedì normale , sembrava tutto apposto, ma ad un tratto sentimmo un forte boato provenire dall’aula della 1^G . Davanti a noi ci fu un bagliore fortissimo, una nebbia fitta e opaca, dalla quale ci si presentò una figura bianca,
disse:
A”Oh valorosi guerrieri, la vostra missione sarà ardua, vi consegno le vostre armi, fatene buon uso, *come per magia comparirono ai nostri piedi le diverse armi al nostro comando *, cercherò di aiutarvi nel vostro compito.”
Noi:”Ma in cosa? Cosa dovremmo fare?”
A:”lo scoprirete da soli, buona avventura”
Noi:”Almeno un indizio ce lo potresti dare!”
A:”La storia comincia, più alto di una montagna sarà il vostro compito.”
Ci voltammo istintivamente verso la 1^G dalla quale uscivano colpi ripetitivi e urla.
Ryan, con i suoi raggi laser, forzò la serratura della porta, entrammo nella stanza, vedemmo una sorta di gigante nano, ora capivamo cosa intendeva la figura bianca. Lo affrontammo, all’inizio avemmo dei problemi, appunto per la grandezza del nostro avversario. Dopo aver trovato il suo punto debole, appunto il suo collo, io lo bloccai, Nathan lo congelò, e Axel con la sua falce gli sferrò un colpo alla gola, così liberammo gli alunni e iniziammo a cercare la chiave per aprire la porta successiva. Non la trovammo, e questo ci fece arrabbiare e innervosire. Tutti i componenti della classe cominciarono una rissa, per quanto riguarda me , Axel, Nathan e Ryan invece eravamo in un angolo con una faccia da “Sip on tea”, allora proponemmo di cominciare a cercare la chiave meglio, svuotare i cassetti e l’armadio, ma non trovammo nulla nulla di nulla! Quando sembrava che tutto fosse perso, la figura bianca ci apparve e ci indicò la cattedra dove qualche secondo dopo, come per magia comparì la chiave, era una chiave vecchio modello, un po’ consumata e arrugginita ma che ci avrebbe permesso di aprire la porta successiva.




La prendemmo e velocemente entrammo nell’altra aula.
La figura bianca ci disse
A;”Vola sulla scopa il vostro prossimo nemico, per sconfiggerlo c’è bisogno di rompergli il mignolino”. Arrivati nella classe trovammo una strega, grazie alla conoscenza del suo punto debole, la sconfiggemmo molto più velocemente. Prendemmo la chiave, quasi uguale alla precedente; Andammo avanti con un altro indovinello.
A:” Di solito vostro amico è, ma stavolta assalirà proprio te!”
Aperta la terza porta ci trovammo davanti a due casse acustiche aggressive, che ci minacciavano a tutto volume, tanto da spaccarci i timpani per stordirci alcuni membri della classe si ritrovarono ben presto a terra, cominciai ad agitare le fruste per interrompere le onde sonore, per permettere al resto della squadra di staccargli la spina e neutralizzarli. Continuammo a cercare l’ennesima chiave per la prossima stanza.
A:”Troverai bianco che bianco non è, ma a non fidarti di lui meglio farai.”




Appena aprimmo la porta trovammo White, il prezioso cane della professoressa che fin da stamattina era smarrita nel nulla. Sembrava accoglierci scodinzolando allegramente, ma appena ci avvicinammo la sua bocca si apri come quella di una tigre, per assalirci.
Capimmo immediatamente che non era White, io provai invano a domarlo con le fruste, a questo punto intervenne Nathan con l’ascia congelante e bloccò White, che dopo aver esalato una nube di fumo nero che piano piano presa la forma di un corpo umano, e si volatilizzò prima che potessimo realmente capire chi fosse.
Ci girammo vero il cortile dove improvvisamente si innalzò un castello dove la nube di fumo si rintanò.
A:”Se 2+2 fa 4 lo risolve sempre un’operazione.” Era talmente semplice che non comprendemmo subìto. Dopo aver recuperato la chiave del castello ci siamo catapultati tutti insieme all’interno.
Salimmo le scale e arrivati in un salone gigantesco trovammo i 2 professori che da stamattina erano scomparsi. La professoressa Eliea era legata a una sedia, il professor Elo a stile Piton, alla lavagna cercava di risolvere una equazione impossibile ai nostri occhi e alle nostre menti. Alla fine della equazione il risultato fu 2+2, fu allora che capimmo che significato aveva quell’indovinello.
Entrammo in silenzio facendo segno alla professoressa di non fare nessun rumore. Ci avventammo tutti e 16 sul professore e lo bloccammo e all’improvviso si ritrasformò nella nube nera che prontamente con l’unione delle nostre armi disintegrammo. A quel punto liberammo la professoressa in un tripudio generale di gioia e il sole come d’incanto illuminò tutti noi.
Tornati in classe la professa premiò il nostro impegno e coraggio nell’affrontare i Villain con un 10 generale.
-THE END-




Un giorno come un altro
Un giorno come un altro Sia,Dea e Lia esploriamo un nuovo luna park decidiamo di fermarci a giocare con la macchina pesca pupazzi,
quindi andiamo a prendere le monete per giocare Lia non riesce a prendere nulla prova Dea e non prende nulla,prova Sia e riesce a prendere
un orso di peluche molto grande.Quindi felici,andiamo a posarlo a casa dato che e molto pesante.La sera torniamo a giocare un po ma non riusciamo a prendere nulla perché il peluche resta attaccato a terra! Proviamo ancora tutte e tre e nulla da fare
ma L nota che gli occhi dell’orso pescato sono dei pulsanti.Cliccandoli si apre un portale gigante,che ci teletrasporta in questo posto magico una piccola isoletta con delle ametiste qua e la incamminandoci troviamo una fata che con un fischio chiama il suo drago azzurro e viola;questa fata ci dice di salire e voliamo! Sorvoliamo l’isola e vediamo tante altre isole poi chiediamo alla fata che isole sono e la fata dice queste sono le isole del vento del fuoco dell’aria della terra e dell’acqua.Dopo mezz’ora atterriamo nell’isola delle fate chiamata pure isola magica.




a fata molto gentilmente ci offre di abitare in questa casetta all’interno ha una piccola cucina e un piccolo bagno e una stanza da letto il salotto un po più grande e proprio li troviamo una sacca bella grande con una mappa una bussola e una corda andiamo a visionare meglio la mappa e notiamo delle X rosse ma siamo molto stanche e andiamo a dormire la mattina dopo partiamo subito per cercare questi tesori e ci incamminiamo
aiutandoci con la bussola.dopo ben 2 ore di strada arriviamo alla prima X , che si trova in un campo di ametiste tutte viola luccicante…tranne una che e comunque luccicante ma gialla e verde ,ovviamente la portiamo con noi. Poi mentre andiamo avanti notiamo anche un castello molto grande n delle guardie attraversiamo una piccola montagna quando ci cade l’ametista verde e gialla e si spacca in mille pezzi
Osserviamo che dentro c’e un biglietto con un codice,cioé 2. Oltre questa montagna c’e un’altro campo di ametiste e prendiamo un’altra ametista verde e gialla e decidiamo di fare la stessa cosa, cioé spaccarla per poi trovare un nuovo codice,347.






Ma non sappiamo dove inserirlo e ritorniamo nella nostra piccola casetta. Ma prima di andare a cenare andiamo a chiedere spiegazioni alla fata riguardo a questo codice,lei ci dice che va messo nel castello perché la strega Amelie ha preso un orso di peluche, a forma di orso!!!


Noi molto spaventate ci incamminiamo durante la notte verso questo castello.Prendiamo la corda trovata nella sacca e ci arrampichiamo sul tetto ed in un batter d’occhio siamo dentro il castello abbiamo molta paura che ci scoprono ma andiamo a cercare questa cassaforte.Proviamo in tutte le stanze tranne una alla fine entriamo ed é proprio la stanza di Amelie.Subito entrando si vede la cassaforte ed amelie dorme. Noi a passi felpati andiamo verso la cassaforte e proviamo a inserire il codice 2347 ma non funziona.Proviamo 0000,1234 a giulia viene l’idea di scriverlo al contrario ed era 4321 e si apre !!




E dentro c’é proprio il peluche. Lo prendiamo e corriamo fuori… Appena uscite torniamo nella nostra casetta come al solito,lo sistemiamo per terra,dopo cinque minuti clicchiamo sugli occhi e si apre questo portale gigante in cui entriamo tutte e tre e ritorniamo nella nostra casa a Ficarazzi….












La mia Prof di Italiano Limerick La mia Prof di italiano
ha una soave voce dal tono piano.
A volte la facciamo impazzire
e il mal di testa le facciamo venire.
La mia Prof di italiano
ha un cuore tanto dolce e tanto umano.
Matteo Allatta
La primavera è sbocciata,
i fiori colorati di passione
con i loro intensi profumi di vita
inebriano l’aria umana,
assomiglia a un manto vellutato del cuore. Ecco che la primavera sboccia di felicità.
Matteo Allatta

La Mafia è Un Fenomeno
Umano e Come Tutti i
fenomeni umani ha un
principio,una sua
evoluzione e avrà
quindi anche una fine
(GIOVANNI FALCONE)
La mafia è come un cancro per la società:
ribelliamoci e la mafia nessuna vittima più farà!
Della mafia noi odiamo l’atteggiamento intimidatorio che influenza la vita di molte persone e riteniamo che sia una malattia che ucciderà tutta la popolazione se non decidiamo di alzare la testa e dire no alla mafia. La malavita va combattuta con i gesti quotidiani:
- non bisogna chiedere aiuto ai più forti
- non bisogna prendersela con i più deboli
- bisogna farsi guidare da esempi positivi di eroi che hanno combattuto la mafia come Giovanni Falcone,Paolo Borsellino e Carlo Alberto Dalla Chiesa,che morirono per mano della mafia.
- è necessario seguire la via dell’onestà anche nella vita scolastica e nei rapporti in famiglia e tra amici
Combattiamo la mafia per fare giustizia e seguire la strada del progresso!
LA MAFIA NON ESISTE
(Cosa Nostra)
I giovani sono il punto di non ritorno
che sconfiggerà la mafia per sempre
(PAOLO BORSELLINO)
Francesco D’Ambra e Scordo Emanuele



Published: Mar 15, 2022
Latest Revision: Mar 15, 2022
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